Oltre 840 milioni di investimenti e un boom atteso nel residenziale italiano
Nel 2025 il segmento Living in Italia si è definitivamente affermato come uno dei pilastri strategici del mercato immobiliare, superando la dimensione di nicchia e attirando investimenti per oltre 840 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 2024. Il comparto rappresenta oggi il vero motore del settore, con un fatturato vicino ai 134 miliardi di euro, pari all’83% del valore complessivo del real estate nazionale.

Tra i sotto-segmenti più dinamici spicca lo Student Housing (PBSA), che nel 2025 ha registrato un incremento degli investimenti dell’89% su base annua, concentrando quasi il 60% dei volumi complessivi del Living. La domanda resta ampiamente insoddisfatta: nonostante l’arrivo previsto di 25.000 nuovi posti letto entro il 2027, solo a Milano mancano ancora circa 67.000 posti.
Il Build to Rent e il Multifamily stanno entrando in una fase di piena operatività su larga scala, con circa 4.000 unità in pipeline nella sola area milanese e un’evoluzione verso modelli gestionali sempre più digitalizzati. Cresce inoltre l’interesse per asset alternativi ad alto impatto sociale, come Senior Living, Co-living e Healthcare, quest’ultimo con transazioni superiori a 590 milioni di euro nel 2025, sostenute dall’invecchiamento della popolazione.
Dal punto di vista geografico, Milano si conferma il principale polo di attrazione con il 67% degli investimenti nel Living e previsioni di crescita dei prezzi residenziali del +4,5% nel 2025 e del +7,3% nel 2026. Roma mostra un andamento solido, con incrementi attesi del +2,5% nel 2025 e del +6,8% nel 2026, a fronte di una forte pressione della domanda studentesca e un deficit di circa 63.000 posti letto. Torino intercetta il 13% dei capitali investiti, trainata soprattutto dallo student housing e da interventi di rigenerazione urbana.
Tra i principali trend emergono l’istituzionalizzazione del Living, ormai considerato asset “core” nelle strategie di lungo periodo, e l’attenzione crescente ai temi ESG, con interventi di riqualificazione capaci di ridurre drasticamente i consumi energetici e idrici. Rimane tuttavia centrale la sfida dell’accessibilità economica: nelle grandi città servono oltre quattro anni di reddito medio disponibile per acquistare un’abitazione.
Le prospettive per il 2026 sono decisamente positive: le previsioni indicano un vero e proprio boom del residenziale italiano, con la crescita di fatturato più alta in Europa (+8,4%) e circa 800.000 compravendite attese a livello nazionale.
